Si è concluso giovedì 27 novembre, con la serata “Omaggio a Pasolini”, il primo ciclo del Dada Cine Boom. La serata omaggio a Pasolini da parte del cineforum dell’Officina ha visto la presenza di un discreto numero di pubblico ed è stata caratterizzata da un aperitivo cena, dalla proiezione del video realizzato da Giacomo Verde nel 2000 dal titolo “La mia pittura è dialettale”, dalla performance poetica di Leonardo Ciui che ha interpretato la sua poesia “Tributo a Pier Paolo Pasolini” e con le letture sceniche del pensiero di Pasolini recitate dalla compagnia Giove Teatro diretta da Roberto Panichi.
Il cineforum era iniziato giovedì 6 novembre con la proiezione di “Pietà” film di Kim Ki Duk vincitore, nel 2012, del leone d’oro a Venezia. Giovedì 13 è stato proiettato il capolavoro di Wim Wenders “La terra dell’abbondanza che ne è stato del ogno americano?” Giovedì 20 è stata la volta di “Essi vivono” un classico di fantascienza di John Carpenter. Prima di ogni film veniva proiettato “Rimaflow un progetto da sostenere.” Durante tutto il periodo del cineforum sono stati realizzati dei videomapping ed è stato possibile vedere la mostra fotografica “Locandine di lotta” realizzata da Dada Viruz Project.
E’ partito a Viareggio il ricicla market un progetto ambizioso che mira a mettere in rete varie realtà cittadine che sono sensibili alle questioni del riciclo e che vogliono dare vita ad una serie di mercatini che affrontino anche il dramma della crisi economica. I primi a rispondere all’appello sono state il collettivo femminista “Donne in Cantiere” che darà vita al “Ricicla Market Cantiere” e l’Officina d’arte fotografica e contemporanea “Dada Boom” che darà vita al “Ricicla Market Boom” ma altri sono interessati al progetto e nei prossimi giorni dovrebbero far nascere altri “Ricicla Market”.
Il 30 novembre, dalla mattina fino alla sera, presso l’officina di via Minghetti a Viareggio c’è stato il primo appuntamento con banchetti contenenti oggetti di riciclo, pezzi di ricambio, fumetti, libri, abiti vintage, mobili e arredamento e materiale tecnologico. Inoltre, era presente anche un banchetto con i prodotti della Rimaflow e materiale informativo per far conoscere l’importante esperienza dei lavoratori di Trezzano sul Naviglio che stanno provando a far vivere una fabbrica senza padroni.
L’idea di svuotare gli armadi o le cantine contro la crisi va a saldarsi con l’idea di molti giovani artigiani di unire riciclo e creatività artigiana, con la voglia di socializzazione di un quartiere popolare e con una forte critica ai modelli consumistici.
I mercatini saranno l’occasione, anche, per numerosi artisti di potere esporre le proprie opere da quadri, ritratti, sculture, ecc.. Naturalmente tutto questo è pensato fuori da una logica di profitto.