
Durante la diretta facebook a Passo Sella il presidente di Apuane Libere, Gianluca Briccolani, è stato insultato e spinto. Ad un altro ragazzo hanno tirato in terra il cellulare perché filmava. Momenti di tensioni prevedibili e in parte annunciati da questi arroganti padroni del marmo che non tollerano l’attenzione e il consenso che si è sviluppato intorno ad Apuane Libere. Nonostante queste provocazioni in 30 vette hanno sventolato bandiere e vessilli in difesa delle Apuane e di altre lotte ambientali, come il comitato le Voci degli alberi di Pietrasanta e i No Asse di Viareggio, che hanno voluto solidarizzare. Il flash mob è sicuramente riuscito, nonostante le minacce, i pedinamenti, i posti di blocco e la ricerca dello scontro fisico. La lotta per ridare le Apuane alla collettività e liberarle dal profitto di alcune famiglie che hanno mostrato di usare metodi mafiosi e squadristici è appena cominciata e noi la seguiremo dando voce a queste donne e questi uomini liberi e coraggiosi che oggi meritano il plauso di tutte e tutti quelli che amano la natura.