Aggredito a Viareggio un ragazzo dopo il pride, scatta la solidarietà. Ora più che mai serve una legge per punire questi gesti criminali.

Un giovane che aveva partecipato al corteo LGBTQIA del 26 giugno promosso dai/dalle Giovani Comunisti/e della Versilia avrebbe ricevuto uno schiaffo e diversi insulti da parte di un gruppo di bulli. Immediata la reazione di chi ha organizzato la manifestazione che ha subito invitato chiunque abbia visto a denunciare quanto accaduto. Attestati di solidarietà alla vittima dell’aggressione sono arrivati anche dall’ ARCI ad Articolo 1, Fronte della Gioventù Comunista, Potere al Popolo, Partito Comunista dei Lavoratori e Repubblica Viareggina. Repubblica Viareggina ha parlato di una battaglia culturale che riguarda tutte e tutti e che va al di là del DDL ZAN e che riguarda la necessita di immergersi dento la cultura transgender. Non sappiamo quali sviluppi legali prenderà la vicenda quello che però sentiamo il dovere di sottolineare è di come ancora una volta sia emersa la necessità di una legge contro chi compie simili reati. Chi nega la necessità di rimettere mano al codice penale non solo è in malafede ma diviene complice di simili gesti criminali.

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